Traduzioni arrischiate per messe a punto necessarie
DOI:
https://doi.org/10.23925/2763-700X.2022n3.58393Parole chiave:
Lotman, semiotica della cultura, significazione, sociosemiotica, strutturalismo, vitaAbstract
Il centenario dalla nascita di Jurij M. Lotman ha favorito un ritorno d’attenzione sulla semiotica della cultura ed è l’occasione per fare il punto sui suoi sviluppi. L’intervento si concentra sulla fortuna di questo approccio divenuto globale, sui rischi insiti in una sua pratica che ne sottovaluti le radici teoriche strutturali, sui dialoghi possibili con un ambito come quello sociosemiotico a partire da quattro punti nodali : l’esigenza di una scrittura che sia comunicativa senza sacrificare i riferimenti al metodo e alla prassi analitica, la profonda correlazione fra vita e testi, il rapporto fra testi come “modelli di mondo” e la discorsività come luogo di costituzione riflessiva del sociale, l’attenzione per le dinamiche di trasformazione del senso in forma graduale o imprevedibile, programmata o aleatoria, tanto a livello storico quanto a livello di interazioni fra corpi.
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