Una creazione, ma guidata : i generi nell’industria culturale
DOI:
https://doi.org/10.23925/2763-700X.2022n4.60202Parole chiave:
audiovisuel, création, créativité, genre, lecture, pratique vs utilisation, règle, séries téléviséesAbstract
La libertà d’invenzione, all’interno di sistemi di produzione come cinema e tv, si presenta in modo peculiare rispetto alle dinamiche creative singolari e idiosincratiche del cosiddetto “autore di genio” : deve fare i conti con la natura collettiva dei processi produttivi e con la necessità di raggiungere grandi masse di spettatori per essere sostenibile economicamente. Per regolare questo tipo di sistema allo stesso tempo creativo e industriale è fondamentale la nozione di genere, che tende a imporre ai produttori temi e forme predeterminati e condiziona le aspettative del pubblico. In questo articolo si affronterà il genere nell’industria audiovisiva in questa sua natura quasi paradossale, come sistema di regole potenzialmente vincolo ma anche stimolo alla creatività. Dal punto di vista semiotico verrà analizzato secondo la sintassi interazionale come dispositivo capace di mettere in relazione i produttori / creatori e i potenziali fruitori, in quanto permette di ricondurre un repertorio di elementi figurativi, narrativi, valoriali, patemici a un determinato genere. Se ne vedrà all’opera il funzionamento all’interno delle routines produttive e distributive.
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