Multivers, non merci. Réflexions à partir d’un film en vogue
DOI:
https://doi.org/10.23925/2763-700X.2024n7.67353Parole chiave:
architectures narratives, chaos, mimésis, multiversAbstract
Stiamo assistendo a una progressiva diminuzione di testi narrativi costruiti in modo classico, a favore di testi non lineari, giocati sull’incrocio tra più linee narrative virtuali. Il recente film di successo Everything Everywhere All at Once, fondato sul concetto alla moda di multiverso, sembrerebbe andare in questa direzione, ma ne prende in realtà criticamente le distanze, conducendoci così verso una serie di riflessioni che toccano le evoluzioni del modello aristotelico, il rapporto tra narrazione e esperienza di vita, il posto delle forme narrative nella cultura contemporanea.
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